Vita in Abbondanza

domenica 3 febbraio 2019

La nuova nascita - una nuova possibilità!


Geremia 6:10

“A chi parlerò, chi prenderò come testimone perché mi ascolti? Ecco, il loro orecchio è incirconciso, essi sono incapaci di prestare attenzione; ecco, la parola del SIGNORE è diventata per loro oggetto di disprezzo, non vi trovano più nessun piacere”.

Il profeta Geremia viene incaricato dal Signore di emettere il giudizio di condanna sul regno di Giuda. Il popolo si era allontanato da Dio dandosi all’idolatria. Il Signore lo invita ripetutamente a tornare sui “sentieri antichi” (Geremia 6:16). Il Signore invita il popolo a convertirsi dalle sue vie malvagie e ritornare a Dio e alla sua legge, il cui primo comandamento condanna ogni forma di idolatria.

L’idolatria non riguarda soltanto immagini e sculture davanti alle quali ci si prostra ma riguarda ogni falso tiranno oppressore che nella nostra quotidianità prende il posto di Dio (lavoro, passatempi, ozio, tv, musica, politica, beni materiali, apparenze, gloria, fama, stati emotivi personali, esseri umani e perfino “noi” quando con il nostro egocentrismo ed egoismo pensiamo di bastare a noi stessi).
Cos’è che oggi nella nostra quotidianità ci procura piacere? Cos’è che ruba il posto della Parola di Dio? L’idolo è tutto ciò che poni nel tuo cuore e che guida i tuoi pensieri, le tue azioni, le tue parole, le tue scelte. È qualcosa a cui affidi tutto te stesso  e speri che in cambio ti renda felice, per poi scoprire che è una falsa speranza. (Dove sono i tuoi dèi che ti sei fatto? Si lèvino, se possono salvarti nel tempo della tua sventura. Geremia 2:28).

L’uomo che ne sia consapevole o meno, dipende sempre da qualcosa o qualcuno. Ciò che entra nella nostra mente e nel nostro cuore attraverso i cinque sensi (vista, olfatto, gusto, udito e tatto) condizionerà le nostre inclinazioni caratteriali, la nostra natura, i nostri pensieri, le nostre parole, le nostre azioni, le nostre reazioni e le nostre scelte quotidiane. Da tutto ciò noi dipenderemo e dipenderà la nostra serenità e gioia!

Il profeta Geremia al capitolo 7: 8-10 riporta le seguenti parole:

“Ma voi confidate in parole false e ciò non vi gioverà: rubare, uccidere, commettere adulterio, giurare il falso, bruciare incenso a Baal, seguire altri dèi che non conoscevate. Poi venite e vi presentate alla mia presenza in questo tempio, che prende il nome da me, e dite: Siamo salvi! per poi compiere tutti questi abomini”.

Ciò in cui scegli di confidare oggi condizionerà il tuo comportamento. Lo stesso concetto viene riportato dall’apostolo Paolo nel Nuovo Testamento in Galati 5: 16, 19-21:

“Vi dico dunque: camminate secondo lo Spirito e non sarete portati a soddisfare i desideri della carne. Del resto le opere della carne sono ben note: fornicazione, impurità, libertinaggio, idolatria, stregonerie, inimicizie, discordia, gelosia, dissensi, divisioni, fazioni, invidie, ubriachezze, orge e cose del genere; circa queste cose vi preavviso, come già ho detto, che chi le compie non erediterà il regno di Dio”.

Il popolo di Giuda, così come anche noi, rischiamo di dipendere da false speranze e credere che queste ci diano la salvezza, possiamo crederci al sicuro, possiamo gridare “siamo salvi” ma non essere consapevoli che stiamo riponendo la nostra fiducia in punti di riferimento sbagliati. Questa purtroppo è la realtà distorta senza Dio, senza la sua guida. Il peccato non è altro che la nostra sistematica decisione di fare a meno di Dio nelle nostre vite, di pensare di essere autosufficienti per poi crollare sotto il peso delle delusioni, frustrazioni e insoddisfazioni quotidiane. 

La buona notizia è però che Cristo, nonostante il nostro rifiuto nei suoi confronti, nella sua infinita misericordia e pietà verso di noi, per liberarci dalla nostra auto-distruzione e dalla morte eterna alla quale è destinato l’uomo che perde il contatto con la fonte della vita che è Dio, è venuto a pagare per noi il prezzo della nostra mancata fiducia in Lui e a ristabilire questa relazione. Dalla relazione che noi decideremo quotidianamente di stabilire con Cristo attraverso la preghiera e la meditazione della Bibbia, dipenderà una vita abbondante che consiste in quei bisogni che l’uomo tende a soddisfare giornalmente cercandoli però nel posto sbagliato:

“Ma il frutto dello Spirito è: amore, gioia, pace, pazienza, gentilezza, bontà, fede, mansuetudine, autocontrollo”. (Galati 5:22)

Cristo nella Sua Parola afferma:

“Il ladro non viene se non per rubare, uccidere e distruggere; io sono venuto perché abbiano la vita e l'abbiano in abbondanza”. (Giovanni 10:10)

La nostra salvezza in questa vita e in quella futura consiste quindi in due fasi:

1.      Giustificazione per fede: è una giustizia imputata. Un atto mediante il quale il peccatore pentito (colui che riconosce che senza Dio la sua vita è nulla) è dichiarato giusto e viene liberato dalla condanna a morte (il salario del peccato è la morte – Romani 6:23). Gesù muore al posto nostro.
2.      Santificazione: è la giustizia impartita. Un’opera mediante la quale dipendendo da Gesù quotidianamente, relazionandoci a Lui, gli assomiglieremo sempre di più, i suoi frutti (Galati 5:22, il cui testo è riportato sopra) saranno manifesti nella nostra vita e la nostra natura carnale, egoista, egocentrica (con tutte le conseguenze che ne comporta) sarà sostituita con la natura spirituale per una vita piena, abbondante e soddisfacente. 

È scientificamente provato che la ripetizione costante dello stesso messaggio porta inevitabilmente all’azione. Ecco come attraverso i nostri cinque sensi noi veniamo influenzati in un modo o in un altro.

Cos’è che oggi continui a ripeterti? Quando spendi il tuo tempo davanti programmi televisivi di vario genere, davanti ai social, quando spendi il tuo tempo in conversazioni frivole, volgari, piene di rancore, amarezze, desiderio di vendetta, quando rimugini continuamente sulle tue delusioni, mancanze, frustrazioni, vuoti, lamentandoti continuamente, stai alimentando la tua natura carnale, stai condizionando la tua mente in modo negativo, di conseguenza le tue reazioni e azioni saranno distruttive. Ricorda che la ripetizione costante dello stesso messaggio porta inevitabilmente all’azione. 

L’unico che può influenzarti positivamente, l’unico che può dare risposte concrete alla tua vita, l’unico che ti può portare soluzioni vere e durature è Cristo Gesù attraverso l’unica fonte di verità: la sua parola, la Bibbia, perché essa parla di Lui che è la Via, la Verità e la Vita (Giovanni 14:6).

  • Tutta la Bibbia è divinamente ispirata e utile a insegnare, a convincere, a correggere e a educare alla giustizia, affinché l’uomo di Dio sia completo, pienamente fornito per ogni buona opera. (2 Timoteo 3:16)

  • Conoscerete la verità e la verità vi farà liberi (Giovanni 8:32).

  • Voi siete miei amici se fate le cose che vi comando (Giovanni 15:14)

Dai una possibilità a Gesù. 

“Io prendo oggi a testimoni il cielo e la terra, che io ti ho posto davanti la vita e la morte, la benedizione e la maledizione; scegli dunque la vita, perché tu possa vivere” (Deuteronomio 30:19).

SCEGLI DUNQUE OGGI LA VITA. SCEGLI GESU’.

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