Geremia 6:10
“A chi parlerò, chi
prenderò come testimone perché mi ascolti? Ecco, il loro orecchio è
incirconciso, essi sono incapaci di prestare attenzione; ecco, la parola del
SIGNORE è diventata per loro oggetto di disprezzo, non vi trovano più nessun
piacere”.
Il profeta Geremia viene incaricato dal Signore di emettere
il giudizio di condanna sul regno di Giuda. Il popolo si era allontanato da Dio
dandosi all’idolatria. Il Signore lo invita ripetutamente a tornare sui “sentieri
antichi” (Geremia 6:16). Il Signore invita il popolo a convertirsi dalle sue
vie malvagie e ritornare a Dio e alla sua legge, il cui primo comandamento
condanna ogni forma di idolatria.
L’idolatria non riguarda soltanto immagini e sculture davanti
alle quali ci si prostra ma riguarda ogni falso tiranno oppressore che nella
nostra quotidianità prende il posto di Dio (lavoro, passatempi, ozio, tv,
musica, politica, beni materiali, apparenze, gloria, fama, stati emotivi
personali, esseri umani e perfino “noi” quando con il nostro egocentrismo ed
egoismo pensiamo di bastare a noi stessi).
Cos’è che oggi nella nostra quotidianità ci procura piacere? Cos’è
che ruba il posto della Parola di Dio? L’idolo è tutto ciò che poni nel tuo
cuore e che guida i tuoi pensieri, le tue azioni, le tue parole, le tue scelte.
È qualcosa a cui affidi tutto te stesso e
speri che in cambio ti renda felice, per poi scoprire che è una falsa speranza.
(Dove sono i tuoi dèi che ti sei fatto? Si
lèvino, se possono salvarti nel tempo della tua sventura. Geremia 2:28).
L’uomo che ne sia consapevole o meno, dipende sempre da
qualcosa o qualcuno. Ciò che entra nella nostra mente e nel nostro cuore
attraverso i cinque sensi (vista, olfatto, gusto, udito e tatto) condizionerà
le nostre inclinazioni caratteriali, la nostra natura, i nostri pensieri, le
nostre parole, le nostre azioni, le nostre reazioni e le nostre scelte
quotidiane. Da tutto ciò noi dipenderemo e dipenderà la nostra serenità e
gioia!
Il profeta Geremia al capitolo 7: 8-10 riporta le seguenti
parole:
“Ma voi confidate in
parole false e ciò non vi gioverà: rubare, uccidere, commettere adulterio,
giurare il falso, bruciare incenso a Baal, seguire altri dèi che non
conoscevate. Poi venite e vi presentate alla mia presenza in questo tempio, che
prende il nome da me, e dite: Siamo salvi! per poi compiere tutti questi
abomini”.
Ciò in cui scegli di confidare oggi condizionerà il tuo
comportamento. Lo stesso concetto viene riportato dall’apostolo Paolo nel Nuovo
Testamento in Galati 5: 16, 19-21:
“Vi dico dunque:
camminate secondo lo Spirito e non sarete portati a soddisfare i desideri della
carne. Del resto le opere della
carne sono ben note: fornicazione, impurità, libertinaggio, idolatria,
stregonerie, inimicizie, discordia, gelosia, dissensi, divisioni, fazioni, invidie,
ubriachezze, orge e cose del genere; circa queste cose vi preavviso, come già
ho detto, che chi le compie non erediterà il regno di Dio”.
Il popolo di Giuda, così come anche noi, rischiamo di
dipendere da false speranze e credere che queste ci diano la salvezza, possiamo
crederci al sicuro, possiamo gridare “siamo salvi” ma non essere consapevoli
che stiamo riponendo la nostra fiducia in punti di riferimento sbagliati. Questa
purtroppo è la realtà distorta senza Dio, senza la sua guida. Il peccato non è
altro che la nostra sistematica decisione di fare a meno di Dio nelle nostre
vite, di pensare di essere autosufficienti per poi crollare sotto il peso delle
delusioni, frustrazioni e insoddisfazioni quotidiane.
La buona notizia è però che Cristo, nonostante il nostro
rifiuto nei suoi confronti, nella sua infinita misericordia e pietà verso di
noi, per liberarci dalla nostra auto-distruzione e dalla morte eterna alla
quale è destinato l’uomo che perde il contatto con la fonte della vita che è
Dio, è venuto a pagare per noi il prezzo della nostra mancata fiducia in Lui e
a ristabilire questa relazione. Dalla relazione che noi decideremo
quotidianamente di stabilire con Cristo attraverso la preghiera e la
meditazione della Bibbia, dipenderà una vita abbondante che consiste in quei
bisogni che l’uomo tende a soddisfare giornalmente cercandoli però nel posto
sbagliato:
“Ma il frutto dello
Spirito è: amore, gioia, pace, pazienza, gentilezza, bontà, fede, mansuetudine,
autocontrollo”.
(Galati 5:22)
Cristo nella Sua Parola afferma:
“Il ladro non viene se
non per rubare, uccidere e distruggere; io sono venuto perché abbiano la vita e
l'abbiano in abbondanza”. (Giovanni 10:10)
La nostra salvezza in questa vita e in quella futura consiste
quindi in due fasi:
1. Giustificazione per fede: è una giustizia imputata. Un atto mediante il quale il
peccatore pentito (colui che riconosce che senza Dio la sua vita è nulla) è
dichiarato giusto e viene liberato dalla condanna a morte (il salario del
peccato è la morte – Romani 6:23). Gesù muore al posto nostro.
2. Santificazione:
è la giustizia impartita. Un’opera mediante la quale dipendendo da Gesù
quotidianamente, relazionandoci a Lui, gli assomiglieremo sempre di più, i suoi
frutti (Galati 5:22, il cui testo è riportato sopra) saranno manifesti nella
nostra vita e la nostra natura carnale, egoista, egocentrica (con tutte le
conseguenze che ne comporta) sarà sostituita con la natura spirituale per una
vita piena, abbondante e soddisfacente.
È scientificamente provato che la ripetizione costante dello
stesso messaggio porta inevitabilmente all’azione. Ecco come attraverso i
nostri cinque sensi noi veniamo influenzati in un modo o in un altro.
Cos’è che oggi continui a ripeterti? Quando spendi il tuo
tempo davanti programmi televisivi di vario genere, davanti ai social, quando
spendi il tuo tempo in conversazioni frivole, volgari, piene di rancore,
amarezze, desiderio di vendetta, quando rimugini continuamente sulle tue
delusioni, mancanze, frustrazioni, vuoti, lamentandoti continuamente, stai
alimentando la tua natura carnale, stai condizionando la tua mente in modo
negativo, di conseguenza le tue reazioni e azioni saranno distruttive. Ricorda che
la ripetizione costante dello stesso messaggio porta inevitabilmente all’azione.
L’unico che può influenzarti positivamente, l’unico che può
dare risposte concrete alla tua vita, l’unico che ti può portare soluzioni vere
e durature è Cristo Gesù attraverso l’unica fonte di verità: la sua parola, la
Bibbia, perché essa parla di Lui che è la Via, la Verità e la Vita (Giovanni
14:6).
- Tutta la Bibbia è divinamente ispirata e utile a insegnare, a convincere, a correggere e a educare alla giustizia, affinché l’uomo di Dio sia completo, pienamente fornito per ogni buona opera. (2 Timoteo 3:16)
- Conoscerete la verità e la verità vi farà liberi (Giovanni 8:32).
- Voi siete miei amici se fate le cose che vi comando (Giovanni 15:14)
Dai una possibilità a Gesù.
“Io prendo oggi a testimoni il cielo e la terra, che io ti ho
posto davanti la vita e la morte, la benedizione e la maledizione; scegli
dunque la vita, perché tu possa vivere” (Deuteronomio 30:19).
SCEGLI DUNQUE OGGI LA VITA. SCEGLI GESU’.
Nessun commento:
Posta un commento