
L’autostima è la convinzione del fatto che tu hai un valore,
che hai diritto ad avere una dignità già solo per il fatto che esisti, se hai una
sana autostima darai dignità anche a chi ti sta vicino. Nell’ambito della
psicologia o di percorsi motivazionali l’autostima è basata sulla tua forza
interiore, su ciò che viene da dentro te stesso. Anche la bibbia parla di
autostima ma la base per averla non è ciò che viene da dentro ma ciò che viene
dal tuo Creatore.
Concentriamoci sul nostro essere “vivi”. Se ci fermiamo a
considerare la nostra vita, il fatto che ogni mattina riapriamo gli occhi e un
nuovo giorno ci aspetta, ci rendiamo conto che il potere che abbiamo su di essa
è limitato, alcune cose le diamo per scontate ma in realtà non lo sono.
Se sei vivo ancora oggi ci sono solo due possibilità: o sei
frutto della creazione o sei frutto del’evoluzione. Se sei frutto dell’evoluzione allora le tue origini sono
frutto di un caso, di un incidente cosmico. Se questo è vero allora nemmeno la
tua esistenza ha senso, tutto è un caso nella tua vita, le vittorie come i
fallimenti, sei in mano al nulla.
Dall’altro lato, se la tua vita è il frutto dell’amore di
Dio, il quale ti ha voluto, ti ha creato e ha permesso che tu esistessi, allora
tutto acquista un senso diverso.
In genesi 1:26 leggiamo:
E Dio disse: «Facciamo l'uomo a nostra immagine, a nostra
somiglianza, e domini sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo, sul
bestiame, su tutte le bestie selvatiche e su tutti i rettili che strisciano
sulla terra».
Durante la settimana della creazione Dio creò gli animali e
la vegetazione con il potere della Sua parola, però quando arrivò il momento di
creare l’uomo, Dio si sporcò le mani formando il corpo umano, si compromise
fino in fondo per te e per me. Ci creò a sua immagine e somiglianza, come esseri
intelligenti, capaci di pensare, razionali e con il libero arbitrio.
Noi valiamo molto, per questo quando ci siamo sviati per
seguire altre vie, scegliendo la morte, Dio non si è rassegnato e per amore ha
pagato per noi il prezzo attraverso Gesù. Gesù ha lasciato il suo posto
meraviglioso, la sua gloria, l’essere amato, apprezzato, riconosciuto, onorato
per farsi nostro servo, per essere da noi disprezzato, rigettato, non stimato,
umiliato, maltrattato, giudicato ingiustamente e per ultimo ucciso (per una
lettura completa leggete Isaia 53). Provate a fare questo per qualcuno che non
riconosce il vostro valore, provate a fare del bene a chi vi fa del male,
provate a sacrificarvi per chi vi disprezza, offende, ridicolizza, per chi è
indifferente nei vostri confronti. È praticamente impossibile per l’essere
umano. Eppure Gesù ha fatto questo per noi quando non ce lo meritavamo affatto.
Se non è questo amore! Se non è questo darci valore!
Noi valiamo il Suo tempo, noi valiamo la Sua vita. Quanto è
bello essere consapevoli di questo! Chi non desidera valere il tempo e la vita
di una persona amata? Ti fa sentire bene, ti fa sentire importante, è la cosa
più bella che si possa sperimentare.
Eppure, non dobbiamo far valere la nostra autostima da altri
esseri umani sottoposti alle nostre stesse tentazioni, che portano il peso
delle loro ferite, dei loro fallimenti, delle loro scelte. Solo se contempliamo
l’amore di Cristo e tendiamo alla trasformazione a sua immagine, riusciremo
allora ad amare chi ci sta vicino allo stesso modo, a contraccambiarci allo stesso
modo e allora si che sperimenteremo relazioni più sane ed equilibrate:
L'amore sia senza
ipocrisia. Aborrite il male e attenetevi fermamente al bene. Quanto all'amore
fraterno, siate pieni di affetto gli uni per gli altri. Quanto all'onore, fate
a gara nel rendervelo reciprocamente. (Romani 12:9,10)
Non fate nulla per
spirito di parte o per vanagloria, ma ciascuno, con umiltà, stimi gli altri
superiori a se stesso. (Filippesi 2:3)
Come vedi te stesso? L’essere umano è osservato da tre
prospettive diverse:
- · Quello che gli altri pensano che tu sia
- · Quello che tu pensi di essere
- · Ciò che Dio crede che tu sia e che vali
Solo Dio ha la visione corretta del tuo valore e solo Dio può
darti la visione corretta anche del valore di chi ti sta vicino. Una corretta
autostima dipenderà da quando ti avvicini alla visione divina del tuo valore,
non dalla competizione con i modelli che la società propone (siano essi di
bellezza, razza, intelligenza, lusso, fama, ecc.).
A volte abbiamo una stima eccessiva di noi stessi che ci
porta a disprezzare gli altri, a guardarli dall’alto in basso, che ci fa
tendere verso l’egoismo e l’egocentrismo. In Romani 12:3 leggiamo:
“Per la grazia che mi è
stata concessa, io dico a ciascuno di voi: non valutatevi più di quanto è
conveniente valutarsi, ma valutatevi in maniera da avere di voi una giusta
valutazione, ciascuno secondo la misura di fede che Dio gli ha dato”.
Altre volte pensiamo di non valere nulla e questo ci porta a
vivere con un complesso di inferiorità, in una sottomissione malsana, facendoci
umiliare, maltrattare e subire ogni ingiustizia.
Il nostro valore non dipende da ciò che pensano gli altri, i
quali un giorno pensano bene, l’altro criticano ciò che fai. Il nostro valore
dipende dal vivere alla gloria di Dio e secondo i suoi principi, solo allora
avremo il giusto equilibrio e sapremo di stare facendo la cosa giusta.
Anche se nella vita le cose non sempre vanno come vorremmo,
anche se a volte portiamo il peso dei nostri fallimenti, anche se a volte
tendiamo a competere con chi riteniamo migliore, anche se altre volte siamo
invece noi a ritenerci migliori di altri, ricordiamoci che in Dio tutto può
essere riequilibrato. In Romani 12:2 leggiamo:
“Non conformatevi a
questo mondo, ma siate trasformati mediante il rinnovamento della vostra mente,
affinché conosciate per esperienza quale sia la volontà di Dio, la buona,
gradita e perfetta volontà”.
Dio si riferisce qui ad un cambiamento interiore, un
cambiamento della nostra mente, del nostro modo di pensare che di conseguenza
cambierà il nostro modo di agire. Una persona trasformata non vivrà secondo i “padroni”
o le “regole” di condotta che la società propone, ma farà dipendere il suo
valore da ciò che la parola di Dio insegna.
“Perché tu sei prezioso
ai miei occhi, perché sei degno di stima e io ti amo … “ (Isaia 43:4).
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