Vita in Abbondanza

domenica 10 febbraio 2019

Dai alla luce te stesso: abbi stima di te!


Oggi si parla molto di autostima. Essa può definirsi come l’amore sano verso se stessi. Significa essere coscienti delle proprie virtù e capacità ma anche delle proprie debolezze e dei propri difetti, e riguardo a questi ultimi accettarli, mettersi in gioco migliorandosi e continuare comunque ad apprezzarsi. 

L’autostima è la convinzione del fatto che tu hai un valore, che hai diritto ad avere una dignità già solo per il fatto che esisti, se hai una sana autostima darai dignità anche a chi ti sta vicino. Nell’ambito della psicologia o di percorsi motivazionali l’autostima è basata sulla tua forza interiore, su ciò che viene da dentro te stesso. Anche la bibbia parla di autostima ma la base per averla non è ciò che viene da dentro ma ciò che viene dal tuo Creatore.

Concentriamoci sul nostro essere “vivi”. Se ci fermiamo a considerare la nostra vita, il fatto che ogni mattina riapriamo gli occhi e un nuovo giorno ci aspetta, ci rendiamo conto che il potere che abbiamo su di essa è limitato, alcune cose le diamo per scontate ma in realtà non lo sono.

Se sei vivo ancora oggi ci sono solo due possibilità: o sei frutto della creazione o sei frutto del’evoluzione. Se sei frutto dell’evoluzione allora le tue origini sono frutto di un caso, di un incidente cosmico. Se questo è vero allora nemmeno la tua esistenza ha senso, tutto è un caso nella tua vita, le vittorie come i fallimenti, sei in mano al nulla. 
Dall’altro lato, se la tua vita è il frutto dell’amore di Dio, il quale ti ha voluto, ti ha creato e ha permesso che tu esistessi, allora tutto acquista un senso diverso.

In genesi 1:26 leggiamo:

E Dio disse: «Facciamo l'uomo a nostra immagine, a nostra somiglianza, e domini sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutte le bestie selvatiche e su tutti i rettili che strisciano sulla terra».

Durante la settimana della creazione Dio creò gli animali e la vegetazione con il potere della Sua parola, però quando arrivò il momento di creare l’uomo, Dio si sporcò le mani formando il corpo umano, si compromise fino in fondo per te e per me. Ci creò a sua immagine e somiglianza, come esseri intelligenti, capaci di pensare, razionali e con il libero arbitrio. 

Noi valiamo molto, per questo quando ci siamo sviati per seguire altre vie, scegliendo la morte, Dio non si è rassegnato e per amore ha pagato per noi il prezzo attraverso Gesù. Gesù ha lasciato il suo posto meraviglioso, la sua gloria, l’essere amato, apprezzato, riconosciuto, onorato per farsi nostro servo, per essere da noi disprezzato, rigettato, non stimato, umiliato, maltrattato, giudicato ingiustamente e per ultimo ucciso (per una lettura completa leggete Isaia 53). Provate a fare questo per qualcuno che non riconosce il vostro valore, provate a fare del bene a chi vi fa del male, provate a sacrificarvi per chi vi disprezza, offende, ridicolizza, per chi è indifferente nei vostri confronti. È praticamente impossibile per l’essere umano. Eppure Gesù ha fatto questo per noi quando non ce lo meritavamo affatto. Se non è questo amore! Se non è questo darci valore! 

Noi valiamo il Suo tempo, noi valiamo la Sua vita. Quanto è bello essere consapevoli di questo! Chi non desidera valere il tempo e la vita di una persona amata? Ti fa sentire bene, ti fa sentire importante, è la cosa più bella che si possa sperimentare. 

Eppure, non dobbiamo far valere la nostra autostima da altri esseri umani sottoposti alle nostre stesse tentazioni, che portano il peso delle loro ferite, dei loro fallimenti, delle loro scelte. Solo se contempliamo l’amore di Cristo e tendiamo alla trasformazione a sua immagine, riusciremo allora ad amare chi ci sta vicino allo stesso modo, a contraccambiarci allo stesso modo e allora si che sperimenteremo relazioni più sane ed equilibrate:

L'amore sia senza ipocrisia. Aborrite il male e attenetevi fermamente al bene. Quanto all'amore fraterno, siate pieni di affetto gli uni per gli altri. Quanto all'onore, fate a gara nel rendervelo reciprocamente. (Romani 12:9,10)

Non fate nulla per spirito di parte o per vanagloria, ma ciascuno, con umiltà, stimi gli altri superiori a se stesso. (Filippesi 2:3)

Come vedi te stesso? L’essere umano è osservato da tre prospettive diverse:


  • ·         Quello che gli altri pensano che tu sia

  • ·         Quello che tu pensi di essere

  • ·         Ciò che Dio crede che tu sia e che vali

Solo Dio ha la visione corretta del tuo valore e solo Dio può darti la visione corretta anche del valore di chi ti sta vicino. Una corretta autostima dipenderà da quando ti avvicini alla visione divina del tuo valore, non dalla competizione con i modelli che la società propone (siano essi di bellezza, razza, intelligenza, lusso, fama, ecc.).

A volte abbiamo una stima eccessiva di noi stessi che ci porta a disprezzare gli altri, a guardarli dall’alto in basso, che ci fa tendere verso l’egoismo e l’egocentrismo. In Romani 12:3 leggiamo:

“Per la grazia che mi è stata concessa, io dico a ciascuno di voi: non valutatevi più di quanto è conveniente valutarsi, ma valutatevi in maniera da avere di voi una giusta valutazione, ciascuno secondo la misura di fede che Dio gli ha dato”.

Altre volte pensiamo di non valere nulla e questo ci porta a vivere con un complesso di inferiorità, in una sottomissione malsana, facendoci umiliare, maltrattare e subire ogni ingiustizia. 

Il nostro valore non dipende da ciò che pensano gli altri, i quali un giorno pensano bene, l’altro criticano ciò che fai. Il nostro valore dipende dal vivere alla gloria di Dio e secondo i suoi principi, solo allora avremo il giusto equilibrio e sapremo di stare facendo la cosa giusta.

Anche se nella vita le cose non sempre vanno come vorremmo, anche se a volte portiamo il peso dei nostri fallimenti, anche se a volte tendiamo a competere con chi riteniamo migliore, anche se altre volte siamo invece noi a ritenerci migliori di altri, ricordiamoci che in Dio tutto può essere riequilibrato. In Romani 12:2 leggiamo:

“Non conformatevi a questo mondo, ma siate trasformati mediante il rinnovamento della vostra mente, affinché conosciate per esperienza quale sia la volontà di Dio, la buona, gradita e perfetta volontà”.

Dio si riferisce qui ad un cambiamento interiore, un cambiamento della nostra mente, del nostro modo di pensare che di conseguenza cambierà il nostro modo di agire. Una persona trasformata non vivrà secondo i “padroni” o le “regole” di condotta che la società propone, ma farà dipendere il suo valore da ciò che la parola di Dio insegna.

“Perché tu sei prezioso ai miei occhi, perché sei degno di stima e io ti amo … “ (Isaia 43:4).

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