Vita in Abbondanza

mercoledì 25 marzo 2020

2. QUAL'E' IL TUO LIBRO PREFERITO?


IL PROPOSITO DELLA BIBBIA


Se ti chiedessi qual è il tuo libro preferito, cosa risponderesti? 

Perchè la Bibbia è un libro così straordinario e vitale? E come influisce sulla nostra fede?
 
Rispondiamo ad una domanda fondamentale: Come otteniamo la fede? In Romani 10:17 leggiamo:

La fede dunque viene dall'udire, e l'udire viene dalla parola di Dio.

La fede dunque viene dall’udire la Parola di Dio e accettarla con convinzione. In Ebrei 11:6 leggiamo:

Ora senza fede è impossibile piacergli, perché chi si accosta a Dio deve credere che egli è, e che egli è il rimuneratore di quelli che lo cercano.

La Bibbia paragona sé stessa ad una spada. In Efesini 6:17 leggiamo:

Prendete anche l'elmo della salvezza e la spada dello Spirito, che è la parola di Dio.

E in Ebrei 4:12 leggiamo:

La parola di Dio infatti è vivente ed efficace, più affilata di qualunque spada a due tagli e penetra fino alla divisione dell'anima e dello spirito, delle giunture e delle midolla, ed è in grado di giudicare i pensieri e le intenzioni del cuore.

Le spade tagliano. Nel leggere la Bibbia, saremo tagliati e trasformati completamente. Non dobbiamo scoraggiarci quando ci confrontiamo con il suo contenuto ma sapere che essa è il mezzo attraverso il quale Dio ha scelto di farsi conoscere all’uomo, di stabilire una relazione con lui e fargli conoscere il piano della salvezza. Per capire da che cosa Gesù ci ha salvati e come questa salvezza è disponibile “gratuitamente” per tutti noi, abbiamo bisogno però di leggere questo meraviglioso libro e di abbandonarci così alla fede nel nostro Padre Celeste. 

Inoltre attraverso la Bibbia capiremo che Dio non è un’energia, una forza o una manifestazione particolare ma è un Dio personale che ha caratteristiche di persona: vede, sente, parla, conosce, insegna e riprende. Nel Salmo 94:8-11 infatti leggiamo:

Cercate di capire, o insensati fra il popolo; e voi sciocchi, quando diventerete savi? Colui che ha piantato l'orecchio, non ode egli? Colui che ha formato l'occhio, non vede egli? Colui che corregge le nazioni, non le punirà, lui che insegna all'uomo conoscenza? L'Eterno conosce i pensieri dell'uomo e sa che sono vani.

La Bibbia è stata scritta in un periodo di circa 1600 anni, da circa 40 scrittori vissuti in tempi diversi, eppure contiene sempre lo stesso filo logico e l’unità di pensiero dalla Genesi all’Apocalisse, segno che la sua stesura è avvenuta per mezzo dell’ispirazione dello Spirito Santo, con la guida di Dio, Colui di cui la Bibbia afferma: 

Ogni cosa buona e ogni dono perfetto vengono dall'alto e discendono dal Padre degli astri luminosi presso il quale non c'è variazione né ombra di mutamento (Giacomo 1:17)

È importante chiarire che la verità è una sola e assoluta e la troviamo nella Bibbia, non dobbiamo pensare che la verità sia relativa e che più persone possono avere idee contraddittorie e rimanere comunque tutti attaccati alla verità, non è così, non tutte le strade portano al vero Dio, ma solo una e cioè la verità espressa nella Bibbia, nella sua totalità, nei suoi principi, comandamenti e insegnamenti.

Gesù stesso disse in Giovanni 17:17:
 
Santificali nella tua verità; la tua parola è verità.

Questa fiducia nell’autorità della scrittura al punto tale da accettare solo un vangelo che proviene da essa è stata tramandata ai cristiani di tutte le epoche in quanto è un principio che tutti siamo chiamati ad adottare, infatti sempre nella Bibbia abbiamo conferma di questo atteggiamento quando in Atti 17: 11 leggiamo dei Giudei che ricevettero la predicazione dell’apostolo Paolo a Berea:

Or questi erano di sentimenti più nobili di quelli di Tessalonica, perché ricevettero la Parola con ogni premura, esaminando ogni giorno le Scritture per vedere se le cose stavano così.

Quindi nonostante l’apostolo Paolo potesse essere considerato degno di fiducia e più che autorevole, queste persone dimostrarono che si deve aver fiducia solo se ciò che viene predicato è conforme alla parola di Dio e per saperlo bisogna aprire la Bibbia e cercare la conferma. 

Questo significa che le tradizioni insegnate dagli uomini, chiunque essi siano (Papa, sacerdoti, preti, pastori o semplici laici) i quali si arrogano il diritto di avere l’autorità di interpretare e modificare le Scritture sono false, se LA VERITA’ è LA PAROLA DI DIO tutto quello che la contraddice è automaticamente MENZOGNA. L’apostolo Paolo stesso, già citato sopra, che è stato uno tra i più autorevoli e grandi apostoli disse: 

Mi meraviglio che così presto voi passiate, da colui che vi ha chiamati mediante la grazia di Cristo, a un altro vangelo. anche se noi o un angelo dal cielo vi annunciasse un vangelo diverso da quello che vi abbiamo annunciato, sia maledetto (Galati 1:6,8).

Quindi coloro che insegnano un vangelo che non trova conferma nella Bibbia ed è contraddittorio a quanto insegnato da essa, affermando addirittura di avere l’autorità di farlo, sono maledetti secondo la Parola di Dio.

La verità quindi è una ed è Cristo, ciò che Lui ha insegnato e la via giusta che Lui ha indicato nella sua parola per adorarlo e servirlo. Gesù infatti disse: 

Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me (Giovanni 14:6)

E ancora disse: Voi investigate le Scritture, perché pensate di avere per mezzo di esse la vita eterna ed esse sono quelle che rendono testimonianza di me, eppure non volete venire a me per avere la vita (Giovanni 5:39,40).

Gesù infatti è il messaggio centrale della Bibbia.

Qual è quindi l’obiettivo delle Scritture?
Per mezzo della Bibbia Dio comunica all’uomo la conoscenza necessaria per avere la salvezza.

Sin da bambino hai conosciuto le sacre Scritture, le quali ti possono rendere savio a salvezza, per mezzo della fede che è in Cristo Gesù”. 2 Timoteo 3:15

Cosa dice la Bibbia di sé stessa?
Essa dice che è stata ispirata da Dio. “Ispirata” significa letteralmente “che proviene dal soffio di Dio”. Dio “ispirò” la verità nella mente degli uomini, i quali hanno poi espresso la verità secondo le loro parole. 

Tutta la Scrittura è divinamente ispirata e utile a insegnare, a convincere, a correggere e a istruire nella giustizia, affinché l'uomo di Dio sia completo, pienamente fornito per ogni buona opera. 2 Timoteo 3:16,17. 

Quindi la Bibbia è la regola di base per la formazione del nostro carattere. 

Nessuna profezia infatti è mai proceduta da volontà d'uomo, ma i santi uomini di Dio hanno parlato, perché spinti dallo Spirito Santo. 2 Pietro 1:21

Come dimostrò Gesù fiducia nell’autorità delle Scritture?
Durante tutta la sua vita e il suo ministero Gesù evidenziò l’autorità delle Scritture, collocò la Bibbia al di sopra delle tradizioni e opinioni umane e disapprovò costantemente i capi giudei per il fatto di essersi sviati dall’autorità delle Scritture. Oggi è la stessa cosa, siamo chiamati a disapprovare tutti i “capi” (sacerdoti, pastori, anziani ma anche laici o qualsiasi persona compreso il Papa) che si svia insegnando al posto del vangelo le tradizioni degli uomini non conformi alla verità biblica.

Gesù alla tentazione rispose citando la verità biblica e riconoscendone così l’autorità su tutto:

Ma egli, rispondendo, disse: «Sta scritto: "L'uomo non vive di solo pane, ma di ogni parola che procede dalla bocca di Dio"». Gesù gli disse: «Sta anche scritto: "Non tentare il Signore Dio tuo"». Allora Gesù gli disse: «Vattene Satana, poiché sta scritto: "Adora il Signore Dio tuo e servi a lui solo"». Matteo 4:4,7,10

Quali dimostrazioni scientifiche ha fatto la Bibbia che sono risultate esatte?
La Bibbia non è un trattato scientifico, perché non è questo il suo scopo come abbiamo visto, ma anche in queste dichiarazioni dimostra di essere stata ispirata dall’unico vero Dio, Colui che ha fatto i cieli e la terra e che ancora prima che venissero fatte le scoperte scientifiche ha ispirato gli scrittori biblici rivelando verità che solo Lui poteva sapere essendo l’Autore di tutto l’Universo e di ogni cosa che esiste. Nella Bibbia è scritto:

La Terra è sospesa nel nulla
Egli distende il settentrione sul vuoto e tiene sospesa la terra sul nulla. Giobbe 26:7.
 
La Terra è sferica
Egli è colui che sta assiso sul globo della terra, i cui abitanti sono come cavallette; egli distende i cieli come un velo e li dispiega come una tenda in cui abitarvi. Isaia 40:22

L’aria ha un peso
Quando stabilì il peso del vento e assegnò alle acque una misura… Giobbe 28:25

Che vantaggi possiamo trarre dallo studio della Bibbia? 

I tuoi comandamenti mi rendono più saggio dei miei nemici, perché sono sempre con me. Salmo 119:98

Ho maggior intelligenza dei vecchi, perché osservo i tuoi comandamenti. Salmo 119:20

Come i cieli sono più alti della terra, così le mie vie sono più alte delle vostre vie e i miei pensieri più alti dei vostri pensieri. Isaia 55:9

Chi gode delle benedizioni di Dio?
Gesù è stato chiaro sull’importanza di un rapporto perseverante con la Bibbia.

Se dimorate in me e le mie parole dimorano in voi, domandate quel che volete e vi sarà fatto. Giovanni 15:7

Beato chi legge e beati coloro che ascoltano le parole di questa profezia e serbano le cose che vi sono scritte, perché il tempo è vicino. Apocalisse 1:3

Dio amorevolmente ci chiama affinché lo conosciamo mediante la sua Parola. In essa possiamo trovare la ricca benedizione della certezza della nostra salvezza.

Prendi oggi l’impegno di memorizzare questi versetti biblici e di leggere la Bibbia ogni giorno come tuo libro preferito. Abbiamo tutti una Bibbia a casa, è arrivato il momento di farne tesoro.

Dio benedica te che leggi e coloro con i quali vorrai condividere il vangelo di Gesù Cristo così come ce lo presenta la Bibbia.




martedì 24 marzo 2020

1. DIO: LA SOLUZIONE AI PROBLEMI DELL’UMANITA’


La domanda che spesso mi pongo è: perché se la Bibbia è così chiara nelle sue dichiarazioni è così difficile per le persone seguirla alla lettera? Qual è il problema dell’uomo?

Prima di analizzare qual è il problema dell’uomo dobbiamo però prima porci una domanda più corta: “Che cos’è l’uomo?”. Definire cos’è l’uomo equivale a chiedersi: “Chi sono io?”. Non c’è campo più importante nell’investigazione che capire qual è la nostra identità personale. Finché non scopriamo chi siamo veramente non potremo scoprire pienamente nessuna cosa né tantomeno raggiungere una vera maturità personale. 
 
Chi sono io? La mia esistenza ha un significato?

Ci sono tre correnti che rispondono a questa domanda:


  •  Gli ottimisti umanisti secolari. Credono che l’uomo sapiens sia il risultato di un processo evolutivo accidentale; credono che gli esseri umani continuano ad evolversi; che hanno un potenziale illimitato e che un giorno si faranno carico del proprio sviluppo. Senza dubbio questi ottimisti non prendono sul serio per quanto necessario i tratti della perversità morale e dell’egocentrismo dell’essere umano che ha ritardato costantemente il progresso e ha portato i riformatori sociali ad essere disillusi.
  • I pessimisti esistenzialisti. Visto che non c’è Dio non ci sono valori, ideali, livelli morali. Di conseguenza la nostra esistenza non ha alcun significato né proposito e in ultima istanza tutto è assurdo.
  • Realismo radicale della Bibbia. Alla domanda: “Che cos’è l’uomo?” la Parola di Dio ci insegna che l’uomo è un essere creato originariamente a immagine e somiglianza del suo creatore. L’essere umano è stato creato con cinque privilegi fondamentali.

Primo privilegio
L’intendimento, la coscienza, la razionalità. Non si tratta solo di analizzare e calcolare, quello può farlo anche un computer e molto più rapidamente di noi. Si tratta invece di pensare e dare origine a pensieri nuovi. Mentre i computer analizzano ciò di cui prima sono stati alimentati, gli esseri umani sono pensatori originali, possono osservare sè stessi e chiedersi: “Chi sono io?”. Come esseri umani abbiamo coscienza di noi stessi e possiamo essere autocritici.

Secondo privilegio
Scelta morale. La capacità di effettuare scelte morali. Anche quando la coscienza riflette gli aspetti culturali della società e quindi è fallibile, rimane comunque in guardia avvertendoci che c’è differenza tra il bene e il male, non è soltanto una vocina dentro di noi, essa rappresenta un ordine morale al di fuori di noi e sopra di noi verso il quale ci sentiamo obbligati talmente tanto da sperimentare una forte tendenza a fare ciò che percepiamo come corretto e a sentirci in colpa quando facciamo quello che crediamo scorretto.

Terzo privilegio
La creatività e il nostro potere di creare artisticamente. Non si tratta solo della chiamata di Dio ad essere responsabili della gestione del medio ambiente e a sottometterlo a noi e a svilupparlo per il bene comune ma Dio ci ha donato abilità innovative per mezzo della scienza e dell’arte per poterlo fare a somiglianza del nostro creatore e ha posto in noi il desiderio e la capacità di essere creatori a nostra volta (per questo noi disegniamo, costruiamo, scolpiamo, sogniamo, scriviamo poesie e facciamo musica, abbiamo anche la capacità di apprezzare ciò che è bello ai nostri occhi, al nostro udito e al nostro tatto).

Quarto privilegio
Capacità di amare. Tutti gli animali si accoppiano, si prendono cura delle loro creature e molti sono anche gregari, però l’amore che unisce gli esseri umani tra di loro è più che un istinto, è più che una perturbazione chimica delle ghiandole endocrine. L’amore ispirato alle più grandi opere d’arte, al più nobile eroismo. Dio stesso è amore e le nostre esperienze relazionate con l’amore sono un riflesso essenziale della nostra somiglianza a Lui.

Quinto privilegio
La capacità di adorare. Una sete insaziabile della comunione con Dio. Tutti gli esseri umani hanno coscienza di una realtà personale ultima. Anche quando stiamo fuggendo da Dio e lo stiamo ignorando, istintivamente sappiamo che non abbiamo nessun altro luogo di riposo, nessun luogo dove andare al di fuori di Lui. Senza Dio siamo perduti, come figli abbandonati e smarriti.
In questi cinque privilegi è radicata la nostra differenza fondamentale con gli animali. Essi sono la base della dignità umana.

La bibbia però allo stesso tempo dichiara che l’essere umano è caduto; un abisso chiamato peccato ha separato la creatura dal suo Creatore e ha rovinato l’immagine e somiglianza di Dio. Gesù insegnò quattro verità riguardo questa realtà umana:

  • L’entità universale della malvagità umana. I richiami di attenzione e correzione di Gesù nella maggior parte dei casi non erano alle persone “perdute” (ladroni, ubriachi e prostitute), erano più per persone colte, religiose, giuste e raffinate; non c’è dubbio che più frequentemente è la gente più retta che ha una maggiore coscienza della sua piena degradazione. Tutti siamo peccatori.
  • La natura egocentrica della malvagità. Tutto il peccato è una forma di ribellione egoista contro l’autorità di Dio e la sua legge (Esodo 20), ci si ribella contro il benestare del nostro prossimo (l’omicidio, l’adulterio, la falsa testimonianza, l’avidità); tutte queste violazioni della seconda metà della legge di Dio hanno in comune l’affermazione dell’io contro il prossimo. Allo stesso modo l’orgoglio e la vanagloria come violazione dei primi quattro comandamenti di Dio sono definiti nella Bibbia come negazione della supremazia di Dio ed anche della sua stessa esistenza.
  • L’origine interiore della malvagità. È dal cuore che sorgono tutti i pensieri malvagi (Marco 7:21,22): gli adulteri, le fornicazioni, gli omicidi, i furti, l’avarizia, la malvagità, l’inganno, la lussuria, l’invidia, la superbia, l’insensatezza.
  • L’effetto corruttore della malvagità. Tutte queste malvagità escono dal di dentro e contaminano e corrompono l’uomo.
Nel paragonare i cinque privilegi della dignità umana con le quattro realtà della malvagità umana, arriviamo al grande paradosso della nostra umanità: la nostra dignità e la nostra malvagità. Noi siamo capaci di manifestare la nostra più sublime nobiltà e la più bella crudeltà. In un momento possiamo agire come Dio e subito dopo come bestie selvagge e irrazionali dalle quali dovremmo distinguerci completamente.

Gli esseri umani sono gli inventori degli ospedali per curare gli infermi; delle università per fornire saggezza; dei governi per il giusto governo del popolo e delle chiese per il culto a Dio. Ma sono anche coloro che hanno inventato le camere a gas e di tortura, i campi di concentramento e l’arsenale nucleare. Strano e sconcertante paradosso. 

Nobili e popolani; razionali e irrazionali; morali e immorali; simili a Dio ed anche a bestie, contrapposti all’orrore della propria dicotomia, alcune persone commettono il grave errore di immaginare che possono risolvere la situazione da soli, eliminando il male e dando libertà al supposto bene che si trova all’interno del proprio essere. 

La bibbia non solo risponde alla domanda: “Che cos’è l’uomo?” ma sa qual è il suo problema fondamentale. Capire qual è il nostro vero problema non ci porta a calcoli complicati ma ad udire la Parola di Dio e renderci conto del perché abbiamo bisogno di un Salvatore. La Bibbia insegna anche qual è la soluzione al problema e come il nostro Creatore viene a riscattare la sua creazione, ed è questo che andremo a vedere con gli studi che seguiranno.
 
Vedremo come il vangelo è l’unica soluzione al problema della dicotomia dell’essere umano, il quale a causa della sua condizione di peccato non può riconciliarsi con Dio e ha perso la sua eternità.

Lo scopo è aiutare tutti voi che leggete a sperimentare una vera conversione e condividere con voi i principi della gestione cristiana della vita.

L’obiettivo è arrivare ad ogni persona che ha bisogno di redenzione. Che questo possa essere un mezzo per ravvivare i credenti e confermarli nella verità e convertire gli increduli perché anch’essi possano avere accesso alla salvezza.

Dio benedica te che leggi e coloro con i quali vorrai condividere il vangelo di Gesù Cristo così come ce lo presenta la Bibbia.

20. BEATI SIETE VOI QUANDO VI INSULTANO E VI PERSEGUITANO PERCHE' CREDENDO FATE LA VOLONTA' DI DIO

Cari lettori, siamo giunti al commento dell'ultima beatitudine che possiamo leggere nel Vangelo di Matteo 5:10-12: "Beati i persegu...