Vita in Abbondanza

mercoledì 1 aprile 2020

7. 1° e 2° Comandamento: Lìberati da ogni FALSO MODELLO OPPRESSORE e TROVA LA TUA GIOIA NEL SIGNORE

Il primo e il secondo comandamento ci invitano a

"LIBERARCI DA OGNI FALSO MODELLO OPPRESSORE"

Li possiamo leggere in Esodo 20:1-5

“Allora DIO pronunziò tutte queste parole, dicendo: «Io sono l'Eterno, il tuo DIO, che ti ha fatto uscire dal paese d'Egitto, dalla casa di schiavitù. Non avrai altri dèi davanti a me. Non ti farai scultura alcuna né immagine alcuna delle cose che sono lassù nei cieli o quaggiù sulla terra o nelle acque sotto la terra. Non ti prostrerai davanti a loro e non le servirai, perché io, l'Eterno, il tuo DIO, sono un Dio geloso che punisce l'iniquità dei padri sui figli fino alla terza e alla quarta generazione di quelli che mi odiano”. (Esodo 20:1-5).

I comandamenti di Dio che come abbiamo visto sono leggi morali che rispecchiano il carattere di Dio al quale Egli vuole che ci conformiamo, sono validi ancora oggi e saranno validi in eterno. Nel NT nel Vangelo di Giovanni 14:21 Gesù stesso disse:

“Chi mi ama veramente, conosce i miei comandamenti e li mette in pratica. Chi mi ama sarà amato dal Padre mio; anch'io l'amerò e mi farò conoscere a lui”.

Quindi non si può dire che amiamo e conosciamo Gesù se non osserviamo i suoi comandamenti facendo quindi la Sua volontà.

Ciò che Dio comanda nel secondo comandamento viene riconfermato in altri passi della Scrittura che riferendosi agli idoli e alla loro adorazione affermano:

Il falegname stende il regolo, disegna l'idolo con la matita, lo lavora con lo scalpello, lo misura col compasso e ne fa una figura umana, una bella forma di uomo, perché rimanga in una casa.  Non sanno e non comprendono nulla, perché hanno impiastrato i loro occhi affinché non vedano, e i loro cuori perché non comprendano. Nessuno rientra in se stesso (a significato che non esiste un’anima immortale, per cui un idolo non può sentire, vedere, parlare, agire) né ha conoscenza e intendimento. Isaia 44: 13,18,19

Allora Gesù gli disse: «Vattene Satana, poiché sta scritto: "Adora il Signore Dio tuo e servi a lui solo"». Matteo 4:10

Inoltre nella Scrittura si possono identificare i seguenti atti di idolatria:

  • Temere, servire, adorare, sacrificare ad altri dei. Leggiamo alcuni testi biblici a riguardo:

Siate dunque molto risoluti nell'osservare e nel mettere in pratica tutto ciò che è scritto nel libro della legge di Mosè, senza deviare né a destra né a sinistra, senza mischiarvi con queste nazioni che rimangono fra di voi; non menzionerete neppure il nome dei loro dèi e non giurerete per essi; non li servirete e non vi prostrerete davanti a loro. Giosuè 23:6,7

Perché non ti prostrerai ad altro dio, poiché l'Eterno, il cui nome è "il Geloso", è un Dio geloso. Esodo 34:14

  • Adorare e servire Dio attraverso rappresentazioni ed immagini di vario genere. In Romani 1:23 leggiamo:

E hanno mutato la gloria dell'incorruttibile Dio in un'immagine simile a quella di un uomo corruttibile, di uccelli, di bestie quadrupedi e di rettili.

  • Adorare gli angeli. Leggiamo alcuni passi della Scrittura al riguardo:

Nessuno vi derubi del premio con un pretesto di umiltà e di culto degli angeli, fondandosi su cose che non ha visto, essendo temerariamente gonfio a motivo della sua mente carnale. Colossesi 2:18

Allora io caddi ai suoi piedi (ai piedi dell’angelo) per adorarlo. Ma egli mi disse: «Guardati dal farlo, io sono un conservo tuo e dei tuoi fratelli che hanno la testimonianza di Gesù. Adora Dio! Perché la testimonianza di Gesù è lo spirito della profezia». Apocalisse 19:10

E io, Giovanni, sono colui che ho visto e udito queste cose. E dopo averle udite e viste, caddi per adorare davanti ai piedi dell'angelo che mi aveva mostrato queste cose. Ma egli mi disse: «Guardati dal farlo! Io sono conservo tuo e dei tuoi fratelli, i profeti, e di coloro che custodiscono le parole di questo libro. Adora Dio!». Apocalisse 22:8,9

  • Adorare i demoni. I seguenti testi biblici al riguardo affermano:

E il resto degli uomini, che non furono uccisi da queste piaghe, non si ravvide ancora dalle opere delle loro mani e non cessarono di adorare i demoni e gli idoli d'oro, d'argento, di bronzo, di pietra e di legno, che non possono né vedere, né udire, né camminare. Apocalisse 9:20

Essi non offriranno più i loro sacrifici ai demoni, dietro i quali essi si sono prostituiti. Questa sarà per loro una legge perpetua, per tutte le loro generazioni. Apocalisse 17:7

  •  Offrire un culto ai defunti o evocarli. Nella Bibbia leggiamo:

Essi servirono anche Baal-Peor e mangiarono i sacrifici dei morti.  Irritarono Dio con le loro azioni, e una pestilenza scoppiò in mezzo a loro. Salmo 106:28,29

Se vi si dice: «Consultate i medium e i maghi, che sussurrano e bisbigliano», rispondete: «Non deve un popolo consultare il suo DIO? Deve forse rivolgersi ai morti per conto dei vivi? Isaia 8:19

  • Offrire un culto agli astri. Leggiamo il seguente testo biblico:

Poiché dunque non vedeste alcuna figura il giorno che l'Eterno vi parlò in Horeb dal mezzo del fuoco, vegliate diligentemente sulle anime vostre,  perché non vi corrompiate e vi facciate qualche immagine scolpita, nella forma di qualche figura: la rappresentazione di un uomo o di una donna, la rappresentazione di un animale che è sulla terra, la rappresentazione di un uccello che vola nel cielo, la rappresentazione di ogni cosa che striscia sul suolo, la rappresentazione di un pesce che è nelle acque sotto la terra; perché alzando gli occhi al cielo e vedendo il sole, la luna, le stelle, tutto cioè l'esercito celeste, tu non sia attirato a prostrarti davanti a queste cose e a servirle. Deuteronomio 4:15-19

  •  Praticare l’avarizia è anche idolatria. Nella Bibbia è scritto:

Sappiate infatti questo: nessun fornicatore o immondo o avaro, il quale è un idolatra, ha alcuna eredità nel regno di Cristo e di Dio. Efesini 5:5

  • Indulgere ai peccati di gola. Nella Bibbia leggiamo:

Costoro infatti non servono il nostro Signore Gesù Cristo ma il proprio ventre, e con dolce e lusinghevole parlare seducono i cuori dei semplici. Romani 16:18

L’idolatria è quindi un atto condannato formalmente con i termini più severi nella Bibbia:

-          Abominio (Ezechiele 7:20)

-          Oltraggio (Neemia 9:18)

-          Iniquità e odio del Signore (Esodo 20:5)

Ha come condanna la morte eterna e l’esclusione dalla salvezza e dal regno di Dio. Infatti leggiamo:

Beati coloro che adempiono i suoi comandamenti per avere diritto all'albero della vita, e per entrare per le porte nella città.  Fuori i cani, i maghi, i fornicatori, gli omicidi, gli idolatri e chiunque ama e pratica la menzogna. Apocalisse 22:14,15

Andando verso la conclusione rispondiamo quindi ad alcune domande con la Parola di Dio (la Bibbia):

Un essere umano può essere mediatore tra noi e Dio?

No. La Bibbia ci insegna che Vi è infatti un solo Dio, ed anche un solo mediatore tra Dio e gli uomini: Cristo Gesù (1 Timoteo 2:5)

Le nostre preghiere di adorazione possono essere rivolte a uomini o angeli?

La Bibbia ci dice che non dobbiamo adorare nessun uomo. L’apostolo Pietro stesso non acconsentì a Cornelio di adorarlo. In Atti 10:25,26 leggiamo:

Come Pietro entrava, Cornelio gli andò incontro, gli si gettò ai piedi e l'adorò. Ma Pietro lo rialzò, dicendo: «Alzati, sono anch'io un uomo».

A chi vanno quindi indirizzate le nostre preghiere?

A Dio. Lo leggiamo in Filippesi 4:6:

Non siate in ansietà per cosa alcuna, ma in ogni cosa le vostre richieste siano rese note a Dio mediante preghiera e supplica, con ringraziamento.

Solo un’immagine distorta e non biblica del Padre ha portato i fedeli a “cercare” qualcun altro a cui rivolgersi. Ma la Bibbia ci dice che:

Dio è pronto a rispondere alle nostre richieste (Matteo 6:8) in virtù del suo amore per noi (1 Giovanni 3:1), un amore che ci fa vivere non nella paura ma nella pace (1 Giovanni 4:16,18).

Come viene considerata da Dio la ripetizione monotona di parole in una preghiera?

Gesù ci dice che l’uso del ripetere le stesse cose nelle nostre preghiere è un modo di pregare pagano e ci dice di non praticarlo. In Matteo 6:7 leggiamo infatti:

Ora, nel pregare, non usate inutili ripetizioni come fanno i pagani, perché essi pensano di essere esauditi per il gran numero delle loro parole.

Questo uso pagano aveva origine nella credenza che a forza di ripetere le stesse cose gli “dèi” si sarebbero stancati e avrebbero esaudito la preghiera (cfr. anche 1 Re 18:26).

La preghiera è un dialogo sincero tra noi e Dio, un modo attraverso cui gli apriamo sinceramente il nostro cuore come ad un amico sapendo che Egli conosce i nostri bisogni (Matteo 6:8) e li esaudirà non in funzione di ripetizioni inutili ma a motivo del suo amore per noi (Matteo 7:11).

Alla luce di tutto ciò abbiamo capito l’importanza del primo e del secondo comandamento nella nostra quotidianità, rendondoci conto come abbiamo bisogno di liberarci dei nostri idoli. Idoli che non riguardano soltanto le immagini o le sculture davanti alle quali ci si prostra e che si crede debbano fare da mediatori tra l’uomo e Dio, ma che riguardano ogni tipo di tiranno e falso oppressore dal quale dipendiamo (lavoro, ozio, apparenze, potere, gloria, fama, politica, denaro, beni materiali di qualsiasi tipo, emozioni, persone, perfino sé stessi).

L’idolo è tutto ciò che poni nel tuo cuore e che guida i tuoi pensieri, le tue azioni, le tue parole, i tuoi sentimenti. È qualcosa a cui affidi te stesso, le tue energie e speri che in cambio ti renda felice, per poi scoprire che è una falsa speranza, In Geremia 2:28 leggiamo infatti:

Ma dove sono i tuoi dèi che ti sei fatto? Si levino, se possono salvarti nel tempo della tua sventura. Ci facciamo dei falsi dèi che non sono in grado di salvarci nel tempo dell’angoscia né di darci la vera pace.

Ciò che oggi scegli di seguire e dal quale scegli di farti guidare e dominare condizionerà le tue inclinazioni caratteriali, i tuoi pensieri, le tue relazioni e le azioni, così come condizionerà la tua fede e la tua salvezza eterna.

Ma se scegli di mettere al primo posto il vero Dio e fai della sua Parola (la Bibbia) la tua unica guida allora vedrai come tutto questo influenzerà direttamente ogni aspetto della tua vita. Più amerai il Signore e più sarai sottomesso a Lui e alla sua Parola e più sarai equilibrato nelle tue priorità, nelle tue scelte e nella tua condotta.

Trova la tua gioia nell’Eterno (abbandona ogni idolo che nella tua vita sta prendendo il suo posto) ed Egli appagherà i desideri del tuo cuore. (Salmo 37:4)

 

 

 

martedì 31 marzo 2020

6. LA VIA DELLA FELICITA'

“Perché questo è l'amore di Dio: che osserviamo i suoi comandamenti; e i suoi comandamenti non sono gravosi”. 1 Giovanni 5:3

 Qui è la costanza dei santi; qui sono coloro che osservano i comandamenti di Dio e la fede di Gesù. Apocalisse 14:12

La Legge di Dio

Molti cristiani, oggigiorno, hanno difficoltà a comprendere il ruolo della Legge di Dio.

Le leggi divine sono immutabili, impossibili da eludere, Dio che ci ha dato un codice genetico per garantire la permanenza delle nostre strutture biologiche, ci ha dato anche un “codice etico” per aiutarci a strutturare in modo sicuro i valori della nostra coscienza. Sono regole del gioco della nostra esistenza e trasgredirle significa entrare in conflitto con l’essenza stessa della vita, ecco perché tanto disorientamento oggi. 

Ecco che il “Decalogo: dal greco deka – dieci e logos – parola” ossia i “Dieci Comandamenti” scritti con il dito di Dio e dati a Mosè sul Sinai non è tanto un insieme di ordini, ma un orientamento. Più che una legge pura e semplice è un cammino che ci viene posto davanti perché lo seguiamo, esso che potrebbe apparire un vincolo, un tentativo di rendere schiavo l’uomo, è invece per paradosso un orizzonte di libertà voluto da Dio. Ci sono almeno tre significati di “liberazione” presenti nel decalogo:

1. Esso ci libera innanzitutto dall’incertezza riguardo al fare, dall’angoscia di non sapere che cosa dobbiamo fare.

2.  In secondo luogo ci libera da tanti sentimenti negativi che albergano facilmente nel cuore dell’uomo e che lo rendono schiavo: si può dire che si impossessano di noi e noi diventiamo “strumenti” di questi sentimenti negativi che sono ostili nei confronti del prossimo.

3.  E infine il decalogo ci orienta verso l’amore. Amore per Dio, per la vita, per il prossimo. 

Che cos’è allora veramente il “Decalogo”? E’ un insieme di proibizioni di Dio per noi viste quindi come la privazione della nostra libertà? O è invece la vera libertà che ci mette davanti Dio, la vera liberazione da quella schiavitù che ha a che fare con il “culto della creatura” che si sostituisce al Creatore?

Perché il “peccato”, o se ci disturba tanto questa parola, possiamo dire il malessere, l’insoddisfazione, il disorientamento, la mancanza di pace, di serenità, di vera realizzazione, non è altro che il “rifiuto di Dio”; il rifiuto della sua buona volontà per la felicità dell’uomo; la mancanza di fiducia nella Sua Parola; il volere fare a modo nostro; il volere stare al centro dell’universo; il volere prendere il posto del Creatore; il volere considerarsi capaci di esercitare una buona “giustizia” senza la guida di Dio; in due parole: “egocentrismo” ed “egoismo”.

Entrando nello specifico della Scrittura, alcune dichiarazioni di Paolo, estrapolate dal suo contesto, come “non siamo sotto la legge ma sotto la grazia”, oppure “la legge è stata abolita” che non è di Paolo, hanno fatto si che gran parte del mondo cristiano non ha neanche studiato, alla luce delle Sacre Scritture la funzione della Legge di Dio nel piano della salvezza. Vediamo cosa pensava l’apostolo Paolo riguardo la legge:

Così la legge è santa, e il comandamento è santo, giusto e buono.  Infatti io mi compiaccio della legge di Dio, secondo l'uomo interiore. Grazie siano rese a Dio per mezzo di Gesù Cristo, nostro Signore. Così dunque, io con la mente servo la legge di Dio, ma con la carne la legge del peccato. Romani 7: 12,22,25

Inoltre l’apostolo Paolo dice che la legge non può salvarci ma è importante perché:

Ci dà la conoscenza del peccato

“Che diremo dunque? Che la legge è peccato? Così non sia; anzi io non avrei conosciuto il peccato, se non mediante la legge; infatti io non avrei conosciuta la concupiscenza, se la legge non avesse detto: Non concupire”. Romani 7:7

Il peccato ci inganna, per tanto, sarebbe impossibile per l’uomo peccatore riconoscere pienamente la sua condizione a meno che Dio non gliela riveli. È per questo che Dio dà all’essere umano la sua legge. Il primo obiettivo della legge di Dio è mostrarci quello che è peccato. I 10 comandamenti sono il miglior esempio delle norme morali di Dio, essi mostrano il suo carattere al quale Dio vuole che ci conformiamo.

Indica una separazione tra i figli di Dio e gli empi.

“Quelli che abbandonano la legge lodano gli empi; ma quelli che osservano la legge fanno loro guerra”. Proverbi 28:4.

Ci sarà sempre una contesa tra coloro che osservano la legge di Dio e coloro che non lo fanno, perché servono due padroni diversi. In Malachia 3:18 infatti leggiamo:

“Voi vedrete di nuovo la differenza che c’è fra il giusto e l’empio, fra colui che serve Dio e colui che non lo serve”.

Essa non è mai stata annullata né sostituita da Gesù.

Alcune persone pensano che Gesù ha sostituito i comandamenti con due quando citò Deuteronomio 6:5 e Levitico 19:18 dicendo:

Gesù gli disse: «"Ama il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente". Questo è il grande e il primo comandamento. Il secondo, simile a questo, è: "Ama il tuo prossimo come te stesso".  Da questi due comandamenti dipendono tutta la legge e i profeti. Matteo 22:37-39

In realtà quello che Gesù stava dicendo era che per amare Dio con tutto il cuore bisogna osservare i primi 4 comandamenti che indicano il rapporto tra l’uomo e Dio, e per amare il prossimo con tutto se stessi bisogna osservare gli altri 6 che indicano il rapporto tra l’uomo e il suo prossimo. Il fatto che Gesù li abbia riassunto non significa che ne ha considerato solo 2 e gli altri li ha annullati, altrimenti lo stesso Gesù non avrebbe detto:

“Finché il cielo e la terra non passeranno, neppure un iota o un solo apice della legge passerà, prima che tutto sia adempiuto”. Matteo 5:17,18.

Per molti anni, un grande gruppo di credenti ha affermato che la legge di Dio vige ancora oggi per il cristiano. W.A. Tozer, per esempio, nel suo libro: Gesù l’Autore della nostra Fede, p. 127 scrisse:

Nel dire che i 10 comandamenti non sono più in vigore, mi riferisco ad attitudini comuni che si trovano tra gli increduli. Nelle nostre chiese cristiane oggi rispondiamo generalmente: bene, non viviamo sotto la legge; viviamo sotto la grazia di Dio! Tutto ciò che viene comandato moralmente nei 10 comandamenti continua ad essere compreso nei principi morali che sono la volontà di Dio per il suo popolo. Come cristiani credenti, rigenerati, dobbiamo riconoscere che la volontà morale di Dio per il suo popolo, allora come adesso, non è cambiata”.

Allo stesso modo Martin Lloyd Jones, in relazione alla legge dei 10 comandamenti, nel suo libro Romani, pagine, 44-45, scrisse:

La legge non è stata abolita; Dio non ha abrogato la sua legge. La legge di Dio è tutt’ora lì; e continua ad essere lo strumento per il giudizio. Non esiste possibilità di stare alla presenza di Dio senza una giustizia che risponda alle richieste della legge e la soddisfi, in conformità con essa. La nostra visione della salvezza non deve mai disdegnare la legge; ma la deve istituire”.

In Esodo 20:1-17 e Deuteronomio 5:1-21, ogni comandamento della legge di Dio, sottolinea un aspetto del modello di vita che Dio ha stabilito per il suo popolo.

  1. Non avrai altri dèi davanti a me. – FEDELTA’
  2. Non ti farai scultura alcuna né immagine alcuna delle cose che sono lassù nei cieli o quaggiù sulla terra o nelle acque sotto la terra. Non ti prostrerai davanti a loro e non le servirai, perché io, l'Eterno, il tuo DIO, sono un Dio geloso che punisce la colpa dei padri nei figli fino alla terza e alla quarta generazione, per coloro che mi odiano e uso benignità a migliaia, a quelli che mi amano e osservano i miei comandamenti. – AMORE
  3. Non userai il nome dell'Eterno, il tuo DIO, invano, perché l'Eterno non lascerà impunito chi usa il suo nome invano. – TESTIMONIANZA
  4. Ricordati del giorno di sabato per santificarlo. Lavorerai sei giorni e in essi farai ogni tuo lavoro; ma il settimo giorno è sabato, sacro all'Eterno, il tuo DIO; non farai in esso alcun lavoro, né tu, né tuo figlio … poiché in sei giorni l'Eterno fece i cieli e la terra e il mare e quanto è in essi, ma si è riposato il giorno settimo. Perciò il Signore ha benedetto il giorno di sabato e lo ha dichiarato sacro - ADORAZIONE
  5. Onora tuo padre e tua madre, affinché i tuoi giorni siano lunghi sulla terra che l'Eterno, il tuo DIO, ti dà. – RISPETTO
  6. Non uccidere. – VITA
  7. Non commette adulterio. – ORDINE E VIRTU’
  8. Non rubare. – INTEGRITA’ ED ONESTA’
  9. Non pronunciare falsa testimonianza contro il tuo prossimo. – VERITA’
  10. Non desiderare la casa del tuo prossimo; non desiderare la moglie del tuo prossimo, né il suo servo, né la sua serva, né il suo bue, né il suo asino, né cosa alcuna che sia del tuo prossimo. – SAPERSI ACCONTENTARE 

Nel trattare il tema della trasgressione, l’apostolo Giacomo si riferisce alla legge di Dio dei 10 comandamenti, come vigente per il cristiano. Egli scrive:

“Chiunque infatti osserva tutta la legge, ma viene meno in un sol punto, è colpevole su tutti i punti. Difatti, colui che ha detto: «Non commettere adulterio», ha anche detto: «Non uccidere». Per cui se tu non commetti adulterio ma uccidi, sei trasgressore della legge”. Giacomo 2:10,11

Il Signore aveva anche dichiarato in La legge di Dio è un riflesso del suo carattere. Ogni attributo di Dio viene applicato alla sua legge. La seguente tabella mostra alla luce della Parola, le caratteristiche di Dio che sono comuni alla Sua legge.

Dio è:

Testo

La Sua Legge è:

Testo

Buono

Luca 18:19

Buona

1 Timoteo 1:8

Santo

Isaia 5:16

Santa

Romani 7:12

Perfetto

Matteo 5:48

Perfetta

Salmo 19:7

Puro

1 Giovanni 3:2,3

Pura

Salmo 19:8

Giusto

Deuteronomio 32:4

Giusta

Romani 7:12

Verità

Giovanni 3:33

Verità

Salmo 119:142

Spirituale

1 Corinzi 10:4

Spirituale

Romani 7:14

Giustizia

Geremia 23:6

Giustizia

Salmo 119:172

Fedele

1 Corinzi 1:9

Fedele

Salmo 111:7

Immutabile

Giacomo 1:17

Immutabile

Matteo 5:8

Eterno

Genesi 21:33

Eterna

Salmo 111:7,8

Amore

1 Giovanni 4:8

Amore

Romani 13:10

 

Il popolo di Dio spesso non comprende i principi della legge di Dio e di come essa è la risorsa più straordinaria di Dio per proteggerli dal peccato. È per questo che il profeta Osea presenta due dichiarazioni tristi che Dio fa al suo popolo in relazione alla sua Legge:

Ho scritto per lui le grandi cose della mia legge, ma sono state considerate una cosa strana”. Osea 8:12

“Il mio popolo perisce per mancanza di conoscenza. Poiché tu hai rifiutato la conoscenza, anch'io ti rifiuterò come mio sacerdote; poiché tu hai dimenticato la legge del tuo DIO, anch'io dimenticherò i tuoi figli”. Osea 4:6

E in Proverbi 28:9 leggiamo:

“Se uno volge altrove gli orecchi per non udire la legge, la sua stessa preghiera è un abominio”.

La Bibbia presenta la legge come una legge di libertà in Giacomo 1:25 e 2:12.

 “Chi invece fissa lo sguardo sulla legge perfetta, la legge della libertà, e le resta fedele, non come un ascoltatore smemorato ma come uno che la mette in pratica, questi troverà la sua felicità nel praticarla”.

“Parlate e agite come persone che devono essere giudicate secondo una legge di libertà”.

La ragione fondamentale è che la legge di Dio ha come secondo obiettivo, oltre che sottolineare il peccato, quello di portarmi a Cristo per ricevere il suo perdono e la sua giustificazione, mediante la liberazione dal peccato e dalla morte.

Nelle prossime lettere vedremo uno per uno questi comandamenti. Non te le perdere, scopriremo insieme come possiamo liberarci da ciò che consapevolmente e inconsapevolmente ci rende schiavo e come poter trovare la nostra felicità nel metterli in pratica.

            Dio benedica te che leggi e coloro con i quali vorrai condividere questo prezioso messaggio.

20. BEATI SIETE VOI QUANDO VI INSULTANO E VI PERSEGUITANO PERCHE' CREDENDO FATE LA VOLONTA' DI DIO

Cari lettori, siamo giunti al commento dell'ultima beatitudine che possiamo leggere nel Vangelo di Matteo 5:10-12: "Beati i persegu...